Hai un obiettivo o una buona intenzione?

di | 2 Febbraio 2020

Ormai l’anno è iniziato da più di un mese e sono anche partite le attività lavorative, di conseguenza è partita anche la programmazione dei lavori e spero ti sia utile l’agenda Planner Pinkaolin 2020.

(se per caso non l’avessi ricevuta, avvisami subito che ne ho ancora pochissime copie)

Come avrai visto non si tratta di una comune agenda, ma di uno strumento di lavoro che stimola la riflessone in alcune aree e di conseguenza ci aiuta a migliorare.

Tra i vari punti ce n’è uno che ti invita a mettere su carta quali sono per te, gli obiettivi per questo anno, ed è proprio di questo che ti voglio parlare.

L’obiettivo, perché possa essere raggiunto deve obbligatoriamente rispettare delle regole ben precise, così ho deciso di darti qualche indicazione, io seguo la logica S.M.A.R.T.

Che è una semplice linea guida che uso quando definisco i miei obiettivi.

S.M.A.R.T. è un acronimo che proviene dall’America e significa:

Specific (Specifico)
Measurable (Misurabile)
Achievable (Realizzabile)
Relevant (Rilevante)
Time-bound (Definito nel tempo)

Queste sono le caratteristiche che deve avere un obiettivo, ora vediamole nel dettaglio e facciamo un esempio di un ipotetico obiettivo “voglio avere più clienti” se rispetta le caratteristiche S.M.A.R.T. o come lo possiamo modificare perché lo diventi.

Specifico, non può essere un obiettivo generico, perché altrimenti non riesco a capire se lo sto raggiungendo.

Prendiamo l’esempio di partenza “voglio avere più clienti” non può essere considerato un obiettivo, è troppo generico, non è niente di male, ma si può definire una buona intenzione.

In alternativa potrebbe diventare “voglio avere più clienti privati” così è più specifico.

Misurabile, devo essere in grado di sapere sempre se sto facendo dei progressi per raggiungere l’obiettivo, oppure no.

Torniamo al nostro esempio, “voglio avere più clienti privati” è misurabile? Si, ma potrebbe essere ancora più completo, tipo:  “voglio avere il 20% in più di clienti privati” così, posso decidere di controllare mensilmente, tramite un elenco, il numero dei clienti categorizzati come privati e raffrontarlo con la lista dello scorso anno, per vedere se raggiungo il numero stabilito.

Realizzabile, qui dobbiamo essere concreti e capire se il mio obiettivo è realizzabile, se ad esempio penso a come obiettivo “voglio avere n° 1.000 clienti nell’anno 2020” sicuramente ha le caratteristiche di essere specifico e misurabile, però ognuno di noi saprà se è veramente realizzabile.

Rilevante, l’obiettivo deve essere stimolante e di buona importanza, altrimenti si rischia di fare un lavoro sprecando del tempo, oppure abbandonarlo dopo poco.

Simuliamo un altro esempio per capirci ancora meglio, “voglio sapere la statura di ogni mio cliente” questo obiettivo soddisfa tutte le prime tre caratteristiche, ma non è certo rilevante per il nostro lavoro.

Definito nel tempo, questa è l’ultima caratteristica del mio obiettivo, ma certo non per importanza.

Se ho il mio bel obiettivo, ma non stabilisco una data per raggiungerlo, non saprò mai a che punto sono, allora potrei modificare il mio obiettivo in “voglio avere il 20% in più di clienti privati, nell’anno 2020”

Questo è solo un esempio come trasformare una buona intenzione di “voglio avere più clienti” in un vero e proprio obiettivo, raggiungibile: “voglio avere il 20% in più di clienti privati, nell’anno 2020”

Poi non dimenticare di spezzettare il tuo obiettivo in varie fasi e aggiungere tutto quello che ti serve per raggiungerlo.

Con questo è tutto, spero di averti dato qualche indicazione che ti sia utile per raggiungere ogni tuo obiettivo e ricorda di fare sempre il controllo: il mio obiettivo è S.M.A.R.T.?

(se vuoi vedere l’agenda online questo è il link: Planner Pinkaolin )

A presto e buon colore!

Claudio

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